mercoledì 13 aprile 2016

Cambiare il colore degli occhi con la dieta


A molti sembrerà strano ma una semplice variazione della propria dieta può portare ad una variazione del colore dell' iride dei nostri occhi.
E' risaputo ormai che i nostri occhi sono lo specchio dell' anima.   Il  Dr. Robert Morse, famoso guaritore americano, specialista di disintossicazione,  autore del libro The Detox Miracle – Guida Completa, afferma che con la dieta crudista si ha un tasso di guarigione dell’85% , con questo metodo egli è riuscito a curare oltre 250.000 pazienti. 
"Cambiando la propria dieta - afferma - sono riuscito a curare molte malattie incurabili. Le tossine e cibi non salutari che spesso si mangiano, possono essere viste nel nostro corpo attraverso i nostri occhi." 
Quando si cambia dieta tutti i problemi di salute scompaiono. Non cambia solo il colore, ma le fibre dell’iride e la lacuna (mancanza di alcune aree dell' iride che indicano debolezza) negli occhi scompare completamente; così come i pigmenti (macchie dovute alle tossine) o le lunette di Gerontoxon (anelli biancastri composti da lipidi, tipico problema dell' età senile), migliorano visibilmente.
 Se qualcuno è in sovrappeso e ha gli occhi azzurri non significa che sia necessariamente in buona salute. Non è solo il colore, ma la struttura delle fibre che va valutata. A volte in alcune aree di un occhio si può notare un rivestimento giallastro che può indicare i livelli di acido solforico nel corpo e il livello di acidità negli organi e ghiandole. In alcune, questo colore giallo copre tutta l’iride, facendo apparire un occhio come marrone o nocciola, quando il vero colore sotto è verde o blu.”
Provare per credere!


Per chi è interessato ad acquistare il libro: clicca qui

sabato 9 aprile 2016

Melatonina. Un antiossidante naturale.

Wikipedia insegna che la melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptammina, è una sostanza prodotta dalla ghiandola pineale (o epifisi), ghiandola posta alla base del cervello. Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi
Non è un ormone perchè:
  • è secreta anche da altri organi (quali ipofisitiroidesurrenaligonadi) e non solo dalla pineale;
  • se si asporta la ghiandola pineale, la melatonina circolante non scompare, come invece accade quando sono rimosse le ghiandole endocrine.
  • non c' è nessun fattore di rilascio per la melatonina;
  • gli effetti da sovradosaggio sono pressoché nulli.

La melatonina viene sintetizzata in assenza di luce dalla ghiandola pineale; con la comparsa dell'oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente al mattino. 
Per quanto riguarda gli effetti collaterali, si possono annoverare alcuni, ad esempio: 
aumenta i livelli dell' ormone della crescita, diminuisce il livello di testosterone e quindi la libido, infine potrebbe inibire l' ovulazione nella donna.
Sarebbe comunque opportuno non aumentare mai la dose di 5 mg. al giorno.

Personalmente sento di consigliarla alle donne che hanno superato i 50 anni, periodo in cui si sentono i primi disturbi della pre-menopausa come il ritmo sonno veglia, dunque è utile per combattere l' insonnia; inoltre è un ottimo coadiuvante dei prodotti di bellezza, perchè dopo un sonno ristoratore, al mattino, ci si sveglia con la pelle decisamente più levigata.

Consiglio questo prodotto:

Equilibra - Melatonina: 6,28 EUR su Amazon


Alla prossima. 
Ciao :) 

venerdì 26 febbraio 2016

Figli


Si sa i figli so' piezz e' cor', (pezzi del nostro cuore), non solo quando sono piccoli ma sempre. Tendiamo a viziarli e vorremmo tenerli sempre accanto. Purtroppo o per fortuna non è così. Quando arrivano ad un' età in cui potrebbero cavarsela da soli, è necessario lasciarli andare, anche se a malincuore. I figli maschi in particolar modo preferiscono rimanere a casa della mammina più a lungo rispetto alle femminucce, si sa. Ed è qui che il cuore di mamma deve farsi violenza e resistere alla tentazione di accontentarlo. Arriva quel momento in cui la madre che ha il potere, la coscienza e la maturità per farlo, deve cominciare lentamente a sganciare il proprio figliolo, limitando tutte quelle attenzioni che lo desistono dall' andare via di casa.  Ella deve essere più dura, meno presente, meno pronta alle sue continue richieste favorendo così lo sviluppo della sua autonomia. Questo atteggiamento gioverà sia alla mamma che al figlio: la mamma riacquisterà la sua tanto agognata libertà che ormai credeva perduta per sempre e il figlio vedrà, come d' incanto, crescere il suo senso di  autonomia che pregusterà, piano piano come una positiva novità.
Più facile a dirsi che a farsi ma è necessario, assolutamente necessario e  indispensabile.
Alla prossima.
Ciao.