domenica 21 febbraio 2016

Il matrimonio


Quando due persone decidono di sposarsi sono o meglio dovrebbero essere consapevoli di fare una scelta piuttosto impegnativa. Scelgono di amarsi, sì, ma anche di rinunciare. Perché volenti o nolenti a qualcosa si deve rinunciare, specie se la coppia mette al mondo uno o più figli. Rinuncia. Questo è il punto focale della discussione. Si, perché se a rinunciare è solo uno dei due, allora il matrimonio viene vissuto diciamo negativamente solo da una persona. Se l' altro non conosce la parola  'rinuncia' e continua a comportarsi come se fosse ancora single, bè qui c'è qualcosa che non va, manca l'equilibrio, non c'è equità! La domanda è: può un simile matrimonio reggere a lungo? Quanto tempo potrà sopportare  tutto questo, la 'dolce metà' che sta rinunciando ai propri spazi, alla propria libertà? Poco, si risponderebbe! Eh, in teoria sì ma in pratica chi si sacrifica è spesso la persona più debole, colei o colui che non ha i mezzi per fare una scelta che gioverebbe alla sua anima, cioè mollare. La persona che non rinuncia, naturalmente vive la sua condizione con assoluta tranquillità e per giunta è convinto che tutto vada liscio, che la vita è bella e che senza dubbio tutto puó continuare come prima, come sempre.
Eh no! Purtroppo non sempre le cose vanno come le immaginiamo..
Alla prossima.
Ciao.

domenica 14 febbraio 2016

Essere in ombra



Cosa significa essere l' ombra di qualcuno?!
Una persona in vista, amata dalla maggior parte delle persone conosciute e non,  vicine e non, se non è sola, ha accanto una persona, la sua metà.
La sua ombra appunto.
Il ruolo della persona ombra è quello di sostenere e amare fino all' adorazione il soggetto in vista.  Un atteggiamento di vero e proprio trasporto emotivo incomprensibile e inspiegabile.
Ma tra l'uno e l' altro si percepisce una velata sensazione di vuoto e di punti interrogativi: qual è il sentimento che spinge l'ombra a comportarsi come zerbino nei confronti del suo "superiore"?! Si potrebbe ipotizzare una innata tendenza alla sottomissione, una sorta di masochismo nascosto che nemmeno il soggetto in questione sa riconoscere, nemmeno se prova a scrutare  nei meandri della propria coscienza.
Ma potrebbe anche non trattarsi di sottomissione, la vedrei piuttosto come una specie di accettazione passiva della situazione piombata senza preavviso, una di quelle situazioni improvvise che si creano nel corso della vita alle quali non si è preparati.
Allora si vengono a creare due tipi di situazioni, il personaggio in vista, soddisfatto della propria condizione è felice, pienamente convinto del sostegno incondizionato che la propria metà gli sta dimostrando; lo zerbino invece, comportandosi così, dentro di sè è conscio del suo stato, non lo accetta ma continua per inerzia, appunto, a compiacere l'altro.
Si viene così a creare un vortice dal quale nessuno dei due riesce ad uscire per evitare incomprensioni o delusioni che potrebbero incrinare il rapporto di pseudo armonia creatosi.
E si va avanti in questo modo senza chiedersi perché, come se tutto fosse normale.
Alla prossima.
Ciao.

mercoledì 13 gennaio 2016

Una sana risata

Una sana risata.
Proprio oggi con mio figlio ricordavamo il mio percorso diciamo così pseudo professionale. Pseudo perchè non è esattamente una professione ma un hobby che aveva la pretesa di diventare una professione e perchè no, magari anche un successo. I miei tentativi di emergere in ogni campo sono inesorabilmente falliti e ridere su questo è davvero una gran cosa! Invece di piangermi addosso ricordando costantemente a me stessa quanto io sia sfigata tutte le volte che con tutta la mia anima tento di imbattermi in un' esperienza che son sicura che mi potrebbe gratificare, io rido e mi prendo anche in giro! Oggi con mio figlio abbiamo riso talmente forte che le lacrime si sprecavano; son sicura di aver contribuito a migliorare i suoi sintomi influenzali.. perchè, si sa, una risata allunga la vita :)
Incredibile! Tutte le volte che pensavo, ecco questa è l'occasione, il trampolino di lancio, dopo poco tempo come d' incanto spariva: il video su Youtube dove ho prestato la mia voce per una poesia, dopo 337 visualizzazioni si è bloccato e da un anno a questa parte il canale è addirittura sparito. Poi mi si offre l' occasione di una piccola parte in una serie televisiva, giriamo le scene, io con l' entusiasmo alle stelle, dopo qualche mese scopro che il film è stato montato malissimo, si è venduto giusto fra i fedeli del Santuario della Madonna del Divino Amore ..e amen, anche quel sogno è svanito! E potrei continuare con un elenco molto lungo di piccoli insuccessi... ogni insuccesso che si ricordava, si rideva con intensità sempre maggiore, fino alle lacrime... E ora che ci penso, anche questo mio blog non ha un gran successo! ;)
E che ve lo dico a fare.. forse è meglio rinunciare?
Alla prossima.
Ciao :)