mercoledì 2 settembre 2015

Commenti su Facebook


Ci risiamo, entri in Facebook, ti cápita di leggere un articolo, lo commenti e in men che non si dica, arrivano a raffica, come sparate da un kalashnikov, una dopo l'altra risposte aggressive, arroganti, offensive e da chi? Dalle donne, naturalmente! Ma dico io ma Santo Iddio! Possibile che uno non possa essere libero di esperimere un cavolo di pensiero su un cavolo di social network che sùbito deve subìre l' attacco dei leoni pronti a sbranarti e stanarti in ogni momento della giornata? È davvero così cattivo il mondo là fuori? Strano, eppure per strada incontro gente così gentile, che ringrazia, che è capace di chiedere persino scusa! Ma allora tutte queste iene? Sono tutte lì nascoste, incollate al loro Pc o Tablet o Smartphone, pronte a colpire la preda come cacciatori esperti?! 
Io poi, che sono una tipa educata, rispondo con delicatezza, fino a che poi, quando me le fanno girare insistendo con offese e accuse, comincio a provocare portando pian piano la conversazione dal serio al faceto concludendo con uno sfottò totale! Credo sia l' unica via da seguire se non si vuole finire con l' essere mobbizzati senza pietà. Perchè se ci si fa prendere troppo, il rischio di fare il loro gioco, di cadere nella loro trappola è abbastanza alto e se non si è abbastanza forti nonchè coscienti che dall' altra parte quelli che ti stanno facendo del male non sono altro che estranei dei quali francamente, non ce ne può fregar de na pippa, si finisce con l' essere schiacciati, mettendo a repentaglio l' amor proprio o ancor peggio l' autostima. E le conseguenze sono facilmente immaginabili, le leggiamo quotidianamente sui giornali di cronaca. 
Dove è finita la democrazia? 
Va bene, spero mi serva di lezione, perchè io di natura sono una recidiva, dunque il rischio di ricadere è alto. L'importante è non farsi male. 
Alla prossima. 

mercoledì 26 agosto 2015

Il gene difettoso


Un gene paterno difettoso che porta ad un unico epilogo: 'il deja vu' il già visto, il già vissuto. Michel de Montaigne sputó per terra dicendo: "Anche questo proviene dal mio corpo"... 
Ma se è vero che l'epilogo nefasto non si può debellare è pur vero che si può decidere di rimuoverlo dalla propria mente.  
Ventisette anni sono davvero tanti, troppi. Ci vuole solo un po' di coraggio, non ci vuole molto, bisogna solo tirar fuori la spina dal cuore ed è fatta; la copiosa fuoriuscita di sangue si arresterà dopo una manciata di secondi e con un po' di vitamina C (amor proprio) la ferita si rimarginerà in men che non si dica. 
Improvvisamente le difese immunitarie si innalzeranno, le malattie croniche scompariranno e si assisterà ad una rinascita del proprio corpo, la propria anima si riconcilierà con il cosmo e tutto, come d' incanto, rifiorirà. 
Alla prossima. 

giovedì 13 agosto 2015

Ambizione


Quando vivi con delle persone ambiziose il loro egoismo finisce per schiacciarti. 
Il tuo ego finisce per essere  sopraffatto dall ' altro e le tue potenzialità perdono forza. Non riesci più a concentrarti su te stesso e finisci per aiutare l'altro nella sua ascesa. Piuttosto che focalizzarti sui tuoi obbiettivi  quasi senza  rendertene conto ti ritrovi a giocare il ruolo del coach. 
Naturalmente non è quello che desìderi veramente per te stessa ma per una strana inerzia e per non so quale forza sovrannaturale negativa, ti lasci condizionare e continui su questa scia pur essendo consapevole che non è esattamente quello che sognavi  e il tuo amor proprio va a farsi benedire. È chiaro che questa situazione genera inevitabilmente frustrazioni e le somatizzi fino a che quelli che una volta si presentavano come doloretti passeggeri piano piano finiscono per trasformarsi in veri e propri dolori cronici o  patologie. 
L'istinto di fuggire via ti assale quando sei nel pieno delle tue facoltà mentali ma cade subito dopo quando le tue stesse facoltà mentali ti ricordano che sei in una specie di trappola dalla quale è praticamente impossibile uscire. 
Alla prossima.