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venerdì 27 novembre 2015

La vita vissuta



La vita vissuta si sa, non è mai o quasi mai quella che si è sognato di vivere. Il problema è che quando ci si rende conto è già troppo tardi. Da ragazzi si sogna e si pongono degli obbiettivi, da adulti poi si creano inevitabilmente situazioni che determinano un certo cambiamento interiore, così, il tipo di vita che si vorrebbe vivere da adulti improvvisamente non è più  la stessa che si credeva di desiderare.
Ed ecco che arriva il conflitto. Il problema è che nello stesso momento in cui ci si accorge di ciò, si realizza che è troppo tardi anche solo per pensare ad un eventuale cambiamento. Si pensa, si ripensa, si rimugina, ci si pente, ci si deprime ma non si rimedia.
L'unica cosa da fare è sognare. Che tristezza però! Sapere che fino alla fine dei propri anni non ci sarà spazio nè possibilità di realizzare quello che si è convinti essere il sogno della vita.
E se invece ci fosse una seconda possibilità? Se cioè come affermano certe religioni c'è una reincarnazione dopo la morte? Io già mi prenoterei, vorrei innanzitutto nascere uomo, perché si sa, i vantaggi sono garantiti e poi vorrei incontrare qualcuno che ho perso "per strada" ma che avrei preferito avere accanto a me per sempre. Ma soprattutto vorrei essere quella persona che non son riuscita ad essere: forte, determinata, positiva, mai vulnerabile, in una parola: stronza.
Alla prossima
Ciao :-)

giovedì 13 agosto 2015

Ambizione


Quando vivi con delle persone ambiziose il loro egoismo finisce per schiacciarti. 
Il tuo ego finisce per essere  sopraffatto dall ' altro e le tue potenzialità perdono forza. Non riesci più a concentrarti su te stesso e finisci per aiutare l'altro nella sua ascesa. Piuttosto che focalizzarti sui tuoi obbiettivi  quasi senza  rendertene conto ti ritrovi a giocare il ruolo del coach. 
Naturalmente non è quello che desìderi veramente per te stessa ma per una strana inerzia e per non so quale forza sovrannaturale negativa, ti lasci condizionare e continui su questa scia pur essendo consapevole che non è esattamente quello che sognavi  e il tuo amor proprio va a farsi benedire. È chiaro che questa situazione genera inevitabilmente frustrazioni e le somatizzi fino a che quelli che una volta si presentavano come doloretti passeggeri piano piano finiscono per trasformarsi in veri e propri dolori cronici o  patologie. 
L'istinto di fuggire via ti assale quando sei nel pieno delle tue facoltà mentali ma cade subito dopo quando le tue stesse facoltà mentali ti ricordano che sei in una specie di trappola dalla quale è praticamente impossibile uscire. 
Alla prossima.