venerdì 25 dicembre 2015
Certe feste
Certe feste portano con sè profondi magoni difficili da gestire. Specie se tali magoni sono una conseguenza della consapevolezza degli impedimenti causati dal destino avverso...
Avverso! Nulla potrà cambiare il proprio stato vitale, nessun tipo di concentrazione mentale messo in atto per cambiare lo stato delle cose, nessun tipo di preghiera al sommo Dio, nessun tipo di complicati lambicchi da applicare sul corpo che servano ad attirare a sè quel desiderio profondo collocato nella propria mente che pervade ogni atomo ogni molecola del proprio corpo e del proprio cervello!
Sforzi inutili!
Quell' oggetto d'amore rimane sempre là, lontano, come appiccicato su una galassia lontana anni luce che il tuo limitato potere terreno non potrà mai aiutarti a raggiungerlo per sradicarlo!! È lì, non si muove!! Non si sposta di un millimetro!! E ti arrabbi poi ti calmi poi non ti vuoi rassegnare ma finisci per arrenderti!!! Cazzo!!
E allora realizzi che l' unica cosa che ti rimane da fare è sperare che ci possa essere una vita dopo la morte, un' altra vita che ti dia la possibilità di riscattarti.
Alla prossima!
Ciao.
giovedì 10 dicembre 2015
Ingiustizia
Un ragazzo che nel suo subconscio prova rancore nei confronti di una persona per colpa di una situazione che altri hanno volutamente creato ma scarica la propria rabbia solo su quella persona, è una cosa inaccettabile.
In fondo l 'errore è stato commesso da una terza persona, perché allora le colpe deve accollarsene colei che non ha nessuna responsabilità?
Se un genitore è stato sempre assente per mancanza di responsabilità, perché suo figlio se la prende con l' altro genitore più debole e che perdipiù non ha colpa, assumendo atteggiamenti arroganti e sprezzanti?
L'atteggiamento arrogante nei confronti di una madre che compie il proprio dovere, infliggerle una colpa per qualcosa che non ha fatto, ha il sapore di una non ben definita vendetta. Oserei dire che è addirittura un comportamento da vigliacchi.
Qui però bisognerebbe interpellare un esperto perché è davvero dura da interpretare. Più e più volte e per molti anni si tenta di dare una risposta a questo quesito ma quando si è direttamente coinvolti, la spiegazione può risultare deviata, allora si cerca di uscirne dando sfogo alla fantasia perché se si tenta di dare una spiegazione logica o scientifica si finisce per impazzire. Già...
Alla prossima
Ciao
venerdì 27 novembre 2015
La vita vissuta
La vita vissuta si sa, non è mai o quasi mai quella che si è sognato di vivere. Il problema è che quando ci si rende conto è già troppo tardi. Da ragazzi si sogna e si pongono degli obbiettivi, da adulti poi si creano inevitabilmente situazioni che determinano un certo cambiamento interiore, così, il tipo di vita che si vorrebbe vivere da adulti improvvisamente non è più la stessa che si credeva di desiderare.
Ed ecco che arriva il conflitto. Il problema è che nello stesso momento in cui ci si accorge di ciò, si realizza che è troppo tardi anche solo per pensare ad un eventuale cambiamento. Si pensa, si ripensa, si rimugina, ci si pente, ci si deprime ma non si rimedia.
L'unica cosa da fare è sognare. Che tristezza però! Sapere che fino alla fine dei propri anni non ci sarà spazio nè possibilità di realizzare quello che si è convinti essere il sogno della vita.
E se invece ci fosse una seconda possibilità? Se cioè come affermano certe religioni c'è una reincarnazione dopo la morte? Io già mi prenoterei, vorrei innanzitutto nascere uomo, perché si sa, i vantaggi sono garantiti e poi vorrei incontrare qualcuno che ho perso "per strada" ma che avrei preferito avere accanto a me per sempre. Ma soprattutto vorrei essere quella persona che non son riuscita ad essere: forte, determinata, positiva, mai vulnerabile, in una parola: stronza.
Alla prossima
Ciao :-)
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